I nuovi magellani nell'era digitale
 

LAUREA MAGISTRALE HONORIS CAUSA IN
"COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE"

Rita LEVI MONTALCINI
LECTIO DOCTORALIS

I nuovi magellani nell'era digitale

Nel periodo vittoriano, il sistema didattico, che prendeva le mosse dalle regole sociali, vigenti a quei tempi, è stato caratterizzato da un'impostazione autoritaria, basata su norme gerarchiche, che vedevano, nell'adulto preposto alla cura dei giovani, il detentore di un'autorità non messa in discussione, e per il giovane, la sottomissione indiscussa a tale regime.
Sin dall'inizio del XIX secolo, in Paesi Europei ad alto sviluppo industriale, si è verificato un cambiamento che ha visto decadere il sistema autoritario, onorato da sempre, e sostituito da quello opposto, il sistema permissivo che riconosce ai giovani una libertà di agire in base alle proprie tendenze e desideri.
Né il sistema autoritario, né quello permissivo hanno dato, tuttavia, i risultati sperati nell'educazione e nella didattica.

Quali i motivi di questo insuccesso?
La causa prima va ricercata in una mancata valutazione delle facoltà intellettuali in possesso dell'infante e prepubere.
Gli straordinari sviluppi scientifici, avvenuti in questi ultimi decenni, hanno messo in evidenza la precocità di sviluppo delle facoltà cognitive.
Sia i sistemi educativi improntati alla severità che quelli permissivi, ancora oggi in atto, ignoravano ed ignorano, l'influenza esercitata dai messaggi recepiti dall'ambiente circostante, sui circuiti neuronali attivi sin dalla nascita.
L'alternativa ai due principi, diametralmente opposti, quello autoritario o quello permissivo, è improntata ad un nuovo sistema educativo che si può definire il terzo principio: quello cognitivo.

Un principio questo basato sul riconoscimento che l'infante, sin dai primi giorni di vita, acquisisce l'informazione in base ad un processo attivo.
Questo nuovo metodo educativo è di fondamentale importanza per la sua applicazione sin dalle prime fasi vitali. Assume, infatti, una valenza, di eccezionale significato, in quanto impone un cambiamento rivoluzionario nei rapporti tra le vecchie e le nuove generazioni.
Il principio cognitivo, che vanifica il sistema autoritario e quello permissivo, apre un nuovo scenario d'immensa portata per il presente e il futuro dell'umanità.

All'inizio del terzo millennio i giovani usufruiscono della possibilità di muoversi velocemente per soddisfare il desiderio di approdare in terre geograficamente lontane, di penetrare negli abissi oceanici o di scrutare galassie distanti anni luce.
La rivoluzione digitale ha aperto uno spazio sconfinato di natura del tutto differente da quello
geografico. Un luogo virtuale questo denominato cyberspazio[1], che si presta all'esplorazione della rete globale Internet per quanti intendono percorrere le 'vie dell'informazione'.
Nella circumnavigazione del globo i nuovi magellani non vanno incontro ai pericoli ai quali erano stati esposti i loro predecessori. Percorrendo le vie informatiche, lungo le strade della rete Internet, si avvalgono di sconfinate informazioni e sono posti di fronte a problematiche di ordine globale. La caduta delle barriere culturali, che in passato hanno creato ragioni di ostilità, e che ancora oggi insanguinano molte regioni del pianeta Terra, apre loro l'accesso
a una nuova dimensione di natura socio-culturale.
Nei giovani che si affacciano alla vita, i problemi sono sostanzialmente simili a quelli degli adolescenti delle generazioni che li hanno preceduti. Un atteggiamento ottimista e sereno è un talismano di immenso valore che li aiuterà in tutti i momenti della vita e particolarmente in quelli più difficili. Il periodo dell'adolescenza seppure sia il più bello è in realtà il più difficile. La sfiducia nelle proprie capacità, così diffusa tra i giovani, è causa di angoscia e di dubbi
sulle proprie potenzialità.
Gli adolescenti non differiscono gli uni dagli altri tanto nelle maggiori o minori capacità intellettuali, quanto nell'impegno con il quale affrontano il compito che è stato dato loro o che si sono prefissi.
"I care" (io mi impegno) è il motto che il grande educatore Don Lorenzo Milani affisse sulla porta nella scuola che aveva istituito nel paese di Barbiana. L'impegno è infatti la più potente molla che permette di superare i più ardui ostacoli.
La vita non va mai vissuta nel disinteresse. L'Homo sapiens si distingue da tutte le altre specie viventi per l'impegno con il quale, fin dai tempi remoti della sua emergenza, ha affrontato le difficoltà che mettevano a repentaglio la sua stessa esistenza.
Gli ostacoli che i giovani devono superare sono di ben altra natura: non sono né le intemperie
del tempo, né gli agguati di predatori, ma quelle del loro inserimento in un mondo così gravido di problemi quale quello odierno. La fiducia in sé stessi, la serenità e il coraggio nell'affrontare le difficoltà, sono le doti che ognuno di loro deve possedere.
E' quanto mai urgente stabilire norme di convivenza per un equo sviluppo delle risorse del globo.
La rete Internet consente l'opportunità di stabilire connessioni ad ampio raggio in ogni settore della vita sociale.
Nei tempi odierni, e particolarmente tra la categoria dei giovani, c'è un continuo confronto
con la cultura che pone di fronte al rapporto del problema dei valori. Si deve spingere il proprio sguardo al di là dell'immediato presente e non fissare l'attenzione su sé stessi. La vita sarà tanto più ricca quanto più si sapranno utilizzare le risorse a propria disposizione.
Si deve fare appello alle capacità raziocinanti dell'Homo sapiens, così come espresso da Bertrand Russell: "Quali che siano i tempi bui che si aprono davanti a noi, l'umanità riuscirà ad emergere ... se acquisiremo la saggezza di cui ha bisogno il nuovo mondo".

[1] cyberspazio, termine coniato da William Gibson nel romanzo di fantascienza dal titolo 'Neuromante'.
E' uno spazio virtuale in cui le parole, le relazione umane, i dati economici, scientifici ed altro 'viaggiano' attraverso le reti telematiche.