L'Università a Perugia negli statuti cittadini (secoli XIII-XVI)
 

L'Università a Perugia negli statuti cittadini (secoli XIII-XVI)

Il volume è stato scritto da una giovane dottoranda, Erika Bellini, sotto la guida e la supervisione della professoressa Carla Frova, a lungo docente di storia medievale nell'Università di Perugia e ora professoressa presso la "Sapienza" di Roma. A testimonianza del rapporto vitale che unisce lo Studium alle istituzioni e alle iniziative di ricerca attive nella regione, l'Università degli Studi di Perugia ha scelto come editore la Deputazione di storia patria per l'Umbria, che da più di un secolo opera nel settore dell'edizione delle fonte storiche di età medievale e moderna.
Il libro fa parte della collana "Fonti per la storia dello Studium Perusinum" che si propone di mettere a disposizione i materiali d'archivio in accurate edizioni, organizzate intorno a distinte tipologie documentarie e a temi introduttivi. D'altronde lo Studio perugino, progettato dalla città già alla fine del Duecento e riconosciuto dal pontefice Clemente V nel 1308, ha lasciato imponenti tracce nella documentazione, conservata a Perugia presso l'Archivio di Stato, la Biblioteca Comunale Augusta, l'Archivio Storico dell'Università, oltre che in altre sedi italiane ed europee.
A partire dalla fine del Duecento il comune di Perugia si mostra interessato a promuovere e organizzare in città insegnamenti superiori. Di qui il progetto di creare uno Studium generale, che otterrà l'approvazione pontificia nel 1308.

"L'Università a Perugia negli Statuti cittadini (Secoli XII-XVI" di Erika Bellini in Fonti per la storia dello Studium Perusino collana diretta da Carla Frova - Deputazione di Storia Patria per l'Umbria Perugia 2007, pp. 171.

La sollecitudine dell'amministrazione pubblica per quella che la città considera una sua prestigiosa creatura è testimoniata dai numerosi provvedimenti che le magistrature comunali adottano o programmano per il governo dell'università, la gestione delle cattedre, la protezione e il controllo di professori e studenti. Questa attività normativa si realizza, oltre che nelle frequenti riunioni dei consigli cittadini, attraverso il periodico rifacimento degli statuti. La conservazione degli statuti perugini è relativamente abbondante ma frammentaria: è necessario indagare con pazienza per stabilire i rapporti che legano le diverse stesure, mettendo in risalto continuità, stratificazioni, innovazioni.
Per ciascuna delle redazioni degli statuti cittadini che ci sono conservate, dal 1279 al 1528, il volume pubblica i capitoli che interessano lo Studio. L'ampio saggio introduttivo inserisce la documentazione nel quadro complesso delle relazioni che Perugia intratteneva con la sua università a livello istituzionale, politico e sociale.