UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PERUGIA

Conferita con una solenne cerimonia in Aula Magna
 la laurea Honoris Causa a Mohamed ElBaradei

direttore dell’Aiea e premio Nobel per la pace 2005

Le immagini dell'evento
Il prof. G. Alexander Patterson
La firma nel registro degli ospiti
L'ingresso del Rettore e della Commissione in Aula Magna
Foto di gruppo con il Rettore e i Presidi
Il prof. G. Alexander Patterson
Mohamed ElBaradei durante un'intervista nella Sala dell'ex Senato
L'ingresso del Rettore e della Commissione in Aula Magna
La visita alla Sala del Dottorato: il premio Nobel con il promotore della Laurea prof. Luciano Tosi
L'ingresso del Rettore e della Commissione in Aula Magna
La visita alla Sala del Dottorato: ElBaradein con il Pro Rettore prof. Antonio Pieretti
L'ingresso del Rettore e della Commissione in Aula Magna
La visita alla Sala del Dottorato: ElBaradein con il Rettore
L'ingresso del Rettore e della Commissione in Aula Magna
Il presidente dell'AIEA Mohamed ElBaradei mentre pronuncia la Lectio Doctoralis
Il prof. G. Alexander Patterson
Panoramica dell'Aula Magna durante la Cerimonia
L'ingresso del Rettore e della Commissione in Aula Magna
Mohamed ElBaradei durante la Cerimonia in Aula Magna con il Promotore della Laurea prof. Luciano Tosi
L'ingresso del Rettore e della Commissione in Aula Magna
La cerimonia del voto
Il prof. G. Alexander Patterson
Il Rettore durante la Cerimonia in Aula magna
L'ingresso del Rettore e della Commissione in Aula Magna
Il Rettore consegna i doni al neo laureato
L'ingresso del Rettore e della Commissione in Aula Magna
Foto di gruppo al termine della Cerimonia: da destra il Preside della Facoltà di Scienze Politiche prof. Giorgio Eduardo Montanari, il Rettore, Mohamed ElBaradei
e il prof. Luciano Tosi
L'ingresso del Rettore e della Commissione in Aula Magna
Foto di gruppo al termine della Cerimonia: Mohamed ElBaradei conil Rettore e la Commissione di Laurea

Aula Magna gremita, il 17 novembre 2009,  per il conferimento della laurea specialistica Honoris Causa in Relazioni internazionali a Mohamed ElBaradei, direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) e premio Nobel per la pace nel 2005.
La cerimonia, aperta dall’”Inno dell’Università di Perugia” intonato dal Coro dell’Ateneo, è stata presieduta dal Rettore Francesco Bistoni e ha visto la presenza del Collegio dei Dottori della Facoltà di Scienze Politiche, guidato dal Preside Giorgio Eduardo Montanari e dal Promotore della Laurea, il professore Luciano Tosi.

ElBaradei ha poi pronunciato la sua lectio doctoralis, sul tema “Security in our time”.
“E’ con umiltà e gratitudine che ricevo la laurea honoris causa in Relazioni Internazionali dall’Università di Perugia”ha detto in apertura ElBaradei, ricordando anche l’antica e gloriosa storia dell’Ateneo perugino e, da avvocato, sulla scia dei suoi studi, la tradizione giuridica di Perugia, a cominciare da Bartolo da Sassoferrato.
Il direttore generale dell’Aiea ha poi illustrato la sua concezione della sicurezza a livello internazionale alla luce della sua esperienza di diplomatico e, in particolare, di direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica.

''Fortunatamente il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama,  e gli altri capi di stato stanno cominciando a capire che le armi nucleari più che rafforzare, minacciano la sicurezza del mondo intero – ha aggiunto nel suo intervento ElBaradei -. Il sistema di non proliferazione nucleare – ha continuato - è stato indebolito da quegli stati che insistono sul fatto che le armi nucleari siano vitali per la sicurezza, ma che nessun altro le debba possedere perché potrebbe essere destabilizzante.  Uno stato di cose che va cambiato, dando vita ad un sistema di sicurezza globale che dipenda non dalle armi di distruzione di massa o da sanzioni che colpiscono i deboli e gli innocenti, ma dalla prevenzione dei conflitti e dal peacekeeping. Raramente l'uso della forza risolva i problemi e che dovrebbe essere usata solo quando tutte le altre opzioni sono state tentate. I paesi che usano la forza unilateralmente in violazione dello statuto dell'Onu erodono il sistema di sicurezza internazionale, riportandoci al Medio Evo. Occorrono – ha concluso il direttore generale dell’Aiea - istituzioni internazionali effettive e norme internazionali sulla sicurezza che siano universali ed eque”. 

Al termine il Collegio dei Dottori della Facoltà di Scienze Politiche ha votato ed espresso parere favorevole per il conferimento della laurea. Il Rettore Bistoni ha quindi consegnato al neodottore Mohamed ElBaradei la pergamena, il libro simbolo del sapere, l’anello (a significare la ‘congiunzione’ del laureato con la disciplina), il bacio accademico, il ‘tocco’ e la toga dottorale.

La Commissione per il conferimento
della laurea specialistica honoris causa
in Relazioni Internazionali

a Monamed ElBaradein
La Commissione che ha conferito la laurea specialistica honoris causa in Relazioni Internazioni a Mohamed ElBaradein era composta dai professori:Giorgio Montanari, Luciano Tosi, (promotore) Giancarlo Pellegrini, Carlo Carini, Paolo Mancini, Francesco Merloni, Roberto Segatori, Angelica Mucchi Faina, Odoardo Bussini, Carlo Focarelli, Loreto Di Nucci.
Note biografiche di Mohamed ElBbaradei

Nato a Il Cairo (Egitto) il 17 giugno 1942, di nazionalità egiziana, Mohamed ElBaradei si è laureato in Giurisprudenza nel 1962 presso l’Università della capitale egiziana e ha conseguito un dottorato di ricerca in Diritto Internazionale presso l’Università di New York nel 1974.
Entrato nel 1964 nella carriera diplomatica, è stato capo della  rappresentanza permanente egiziana alle Nazioni Unite, a New York e a Ginevra. Dal 1974 al 1978 ElBaradei ha ricoperto la funzione di Assistente particolare del Ministro degli Esteri egiziano, Ismail Fahmy e successivamente ha lavorato anche con Boutros Boutros- Ghali, prima della sua elezione a Segretario Generale dell’Onu.  Nel 1980 ha lasciato il Servizio Diplomatico per entrare nei ranghi delle Nazioni Unite ed è divenuto professore di diritto internazionale nell’Istituto delle Nazioni Unite per la Formazione e la Ricerca. Tra il 1981 e il 1987 ha insegnato anche nella Facoltà di Giurisprudenza della New York University.
Chiamato da Hans Blix, allora Direttore generale della AIEA, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (International Atomic Energy Agency, Iaea), costituita nel 1957 sotto gli auspici dell'ONU, per favorire la cooperazione internazionale fra i governi nel campo della ricerca nucleare  e promuoverne l’applicazione pacifica, ElBaradei ne è divenuto Consulente legale (1984-1993) e Assistente del Direttore Generale per le Relazioni Pubbliche (1993- 1997)  e, successivamente, nel dicembre del 1997,  Direttore Generale. Il mandato è stato rinnovato nel 2001 e nel 2005.
Nel periodo immediatamente precedente alla guerra in Iraq del 2003, in qualità di capo degli ispettori delle Nazioni Unite, ElBaradei, insieme a Blix, ha evidenziato a più riprese che non vi erano prove circa la presunta presenza di armi di distruzione di massa nel paese mediorientale. Attualmente ElBaradei e l’Aiea sono particolarmente impegnati in un costante monitoraggio delle attività di sviluppo nucleare dell’Iran e della  Corea del Nord e mantengono aperti i canali di dialogo con questi due paesi. Il diplomatico egiziano ha manifestato di recente l’opinione che oggi sia urgente trovare un punto di equilibrio tra i timori derivanti dalla proliferazione nucleare, come nel caso dell’Iran e della Corea del Nord,  e il rinnovato interesse nell’atomo, per rispondere a una domanda crescente di energia, una delle sfide del terzo millennio.
Negli anni Novanta, con la fine della guerra fredda, l’Aiea, guidata da ElBaradei, si è soprattutto affermata come foro di confronto scientifico ai massimi livelli  e come controllore mondiale dei programmi atomici dei vari paesi. E’ riuscita a sviluppare efficaci programmi di uso civile del nucleare, ha continuato a perseguire i propri obiettivi di promozione dello sviluppo scientifico e tecnologico, di controllo internazionale per impedire l’utilizzo dell’energia atomica a fini militari e di promozione della sicurezza internazionale. Vigila costantemente sull’osservanza del Trattato di Non Proliferazione (TNP) da parte dei suoi firmatari. Il cinquantenario dell’organizzazione,  che si celebrerà nel prossimo mese di luglio, sarà senza dubbio un occasione di riflessione sul  ruolo internazionale svolto dalla stessa.

Nel 2005  ElBaradei e l’Aiea sono stati insigniti del Premio Nobel per la pace per gli sforzi compiuti “per prevenire l’utilizzo dell’energia nucleare a scopi militari e per garantire la sicurezza dell’uso dell’energia atomica a fini pacifici”.  Nel discorso pronunciato a Oslo  in quell’occasione da ElBaradei traspare la sua fiducia nella solidarietà  tra gli uomini e nella possibilità di costruire un mondo migliore, libero da fame, guerra, disuguaglianze e ingiustizie, specie nei rapporti fra Nord e Sud.
Durante la sua carriera come diplomatico, funzionario internazionale e studioso, ElBaradei ha acquisito particolari competenze nell’ambito delle attività e dei processi delle organizzazioni internazionali, specie nelle tematiche della pace, della sicurezza e dello sviluppo internazionale.

Relatore in numerosi congressi su temi di diritto internazionale, organizzazioni internazionali, controllo delle armi e usi pacifici dell’energia nucleare, è inoltre autore di diversi libri e articoli, tra cui si segnalano:  Crowded Agendas, Crowded Rooms, Institutional Arrangements at UNCLOS III: Some Lessons in Global Negotiations, New York, United Nations Institute for Training and Research, 1981; The International Law Commission: the Need for a New Direction, New York, United Nations Institute for Training and Research, 1981; Model Rules for Disaster Relief Operations, New York, United Nations Institute for Training and Research, 1982;  The International Law of Nuclear Energy: Basic Documents, Dordrecht, Nijhoff, 1993; Ensuring Nuclear Safety and Security, “Presidents and Prime Ministers”, 10, 2001, p. 32; Radiological Terrorism, “Presidents and Prime Ministers”, 12, 2003, pp.24- 25; UN Security Council 1441, “Arms Control Today”, 32, 2002, pp. 28- 31.
Membro di numerose associazioni scientifiche, incluse la International Law Association e la American Society of International Law, ElBaradei, oltre al Nobel per la pace del 2005, ha ricevuto altri prestigiosi riconoscimenti: il premio International Four Freedoms del Roosevelt Institute, il James Park Morton Interfaith, il Golden Plate dell’Academy of Achievement, il Raymond “Jit” Trainor della Georgetown University per meriti nell’ambito diplomatico ed infine lo Human Securuity Award del Muslim Public Affairs Council. E’stato anche destinatario di diverse onorificenze, quali le lauree Honoris causa dell’Università di New York, dell’Università del Maryland, dell’American University de Il Cairo, della Free Mediterranean Univesity e della Technical University di Bucharest, nonché della Nile Collar, la più alta onorificenza egiziana.

Visualizza la Lectio Doctoralis