UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PERUGIA

Inaugurato il 704°anno accademico con la relazione del Rettore

Le immagini dell'evento
L'Arcivescovo di Perugia Monsignor Gualtiero Bassetti celebra la messa nella Chiesa dell'Università
L'Arcivescovo di Perugia Monsignor Gualtiero Bassetti celebra la messa nella Chiesa dell'Università
Il coro dell'Ateneo nella Chiesa dell'Università
Il coro dell'Ateneo nella Chiesa dell'Università
L'ingresso del Rettore in Aula Magna
L'ingresso del Rettore in Aula Magna
Il Prof. Pieretti legge il messaggio inviato dal Ministro Prof. Francesco Profumo
Il Prof. Pieretti legge il messaggio inviato dal Ministro Prof. Francesco Profumo
Panoramica dell'Aula Magna durante la Cerimonia di inaugurazione
Panoramica dell'Aula Magna durante la Cerimonia di inaugurazione
Il prof. Carlo Andrea Bollino durante la prolusione
Il prof. Carlo Andrea Bollino durante la prolusione
L'intervento del rappresentante del Personale Letizia Pietrolata
L'intervento del rappresentante del Personale Letizia Pietrolata
L'intervento del rappresentante degli studenti Alessandro Tassi
L'intervento del rappresentante degli studenti
Alessandro Tassi
Foto di gruppo dei Professori Emeriti con il Rettore
Foto di gruppo dei Professori Emeriti con il Rettore
Il tradizionale scambio di doni tra il Rettore e gli studenti della Goliardia
Il tradizionale scambio di doni tra il Rettore e gli studenti della Goliardia
Foto di gruppo dei Presidi con il Rettore
Foto di gruppo dei Presidi con il Rettore

In aula magna, nel pomeriggio, si è svolta la solenne inaugurazione del 704° anno accademico dell’Università degli Studi di Perugia.
La cerimonia è stata aperta dal corteo, guidato dal rettore Francesco Bistoni, con la presenza dei docenti delle undici facoltà con in testa i presidi; ad accompagnare l’ingresso gli inni dell’Università di Perugia e d’Italia eseguiti dal coro dell’Ateneo perugino diretto dal maestro Salvatore Silivestro.

“La ricerca scientifica e la formazione del capitale umano qualificato costituiscono oggi le fonti primarie della ricchezza umana e materiale delle nazioni, nonché il motore della crescita del Paese” – così il ministro del ministro dell’università e della ricerca, Francesco Profumo, nel messaggio inviato al rettore Bistoni, letto dal pro rettore Antonio Pieretti; il ministro Profumo non ha potuto partecipare alla cerimonia in quanto impegnato a Roma nel consiglio dei ministri . “La formazione è tutto, nella maturazione di una persona, nella crescita di una classe politica e dirigente onesta ed efficiente, nello sviluppo di un Paese come comunità nazionale – ha scritto ancora Profumo -. Coraggio allora: siamo tutti chiamati a fare del nostro meglio: i professori, gli studenti, i decisori pubblici. Insieme possiamo ridare all’Italia il prestigio che merita”.

E’stato poi il professor Bistoni a tracciare un quadro dell’attuale situazione per l’università e la società alla luce delle attuali difficoltà, soprattutto in termini di risorse. Il rettore, tuttavia, ha voluto evidenziare il ruolo dello Studium Perusinum nello scenario nazionale e internazionale. “Un’ autorevole fonte informativa, la Scimago Institutions Rankings – ha detto Bistoni - sulle 3.042 università analizzate a livello mondiale, colloca la nostra al 477° posto a livello mondiale, al 174° in Europa e al 21° in Italia. Lo Studium Generale sale, invece, al 4° posto tra le Università italiane per l’autorevolezza delle pubblicazioni apparse sulle più qualificate riviste scientifiche internazionali”. Ferma restando la necessità di reperire nuovi canali di risorse, il rettore ha indicato gli sforzi compiuti dall’Ateneo di Perugia in questa fase e gli impegni futuri. “Sarà indispensabile  promuovere, accanto alla ricerca pura, anche quella rivolta all’innovazione e alla produttività – ha detto ancora Bistoni -. Solo a queste condizioni infatti l’Ateneo perugino potrà richiamare l’attenzione delle aziende e delle industrie sia regionali che nazionali e attrarre nuove e più significative risorse dall’esterno. È appunto in questa prospettiva che nel nuovo Statuto è stata riservata una posizione di preminenza alle già richiamate piattaforme tecnologiche. Oltre a rendere sempre più efficiente e coordinata la ricerca, esse potranno rispondere anche allo scopo di collegare l’università con il mondo del lavoro.  È l’Umbria stessa, nelle sue diverse realtà, che oggi reclama un forte investimento   nella   ricerca    scientifica   e   nella   tecnologia   per   uscire dall’impasse in cui si dibatte. Di questa necessità, peraltro – ha concluso Bistoni -, c’è chiara consapevolezza a tutti i livelli, come attestano i recenti accordi di collaborazione stipulati dall’Ateneo con la Regione, la Confindustria  e   con   altre  istituzioni  locali.  Però,  occorre  fare  di  più  e imboccare la via di cui è stata antesignana, con grande lungimiranza, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Dell’attenzione che finora ha riservato all’Ateneo sono grato al suo Presidente e ai suoi amministratori”.

Sono seguiti poi gli interventi della dottoressa Letizia Pietrolata, per il personale tecnico – amministrativo e bibliotecario, e di Alessandro Tassi, della Facoltà di Agraria, a nome degli studenti.

“Magnifico Rettore – ha chiesto la Pietrolata - , in una fase così delicata per la nostra Università, il personale tecnico amministrativo e bibliotecario garantisce la massima partecipazione, collaborazione e disponibilità, ma allo stesso tempo chiede maggiore attenzione e considerazione dall’intero
sistema universitario, affinché anche i nuovi vincoli possano trasformarsi in opportunità di crescita e valorizzazione”.

“Crediamo che sia possibile riformare l’Università – ha sostenuto Tassi -. Secondo molti c’è bisogno di maggiori investimenti economici. Sicuramente è così; ma a nostro avviso ciò che serve realmente è un cambio di mentalità e di approccio  che si traduca  nel coraggio di mettersi in gioco e nella disponibilità a perdere qualche privilegio. Solo a queste condizioni l’Università può diventare non solo fucina di professionisti del sapere, ma anche luogo di incontro e di cultura”.

Ha fatto seguito la prolusione del professor Carlo Andrea Bollino, ordinario di Microeconomia nella Facoltà di Economia, sul tema “La sfida globale dello sviluppo sostenibile”, ponendo in parallelo le criticità dell’attuale situazione sul piano energetico e di tutela ambientale con quelle che hanno seguito la fine della seconda guerra mondiale e l’idea del piano Marshall.
“Come il Piano Marshall aveva imparato dal fallimento del trattato di Versailles, possiamo auspicare che le nostre società impareranno dal fallimento di Kyoto e Copenaghen, assumendosi oggi le proprie responsabilità – ha detto il professor Bolino -.  La responsabilità di mobilitare un incremento di sacrificio, in termini di risparmio aggiuntivo l’ 1,75% del Pil, pari a  un quarto dello sforzo sostenuto da coloro che fecero l’Europa. Possibile che l’attuale generazione, quella che stiamo formando oggi in queste aule,  non sappia fare almeno un quarto di quello che fecero i loro nonni? Allora – ha concluso Bollino -, se gli attuali politici, tutti i politici in tutto il mondo, non proporranno presto l’equivalente di un Piano Marshall per lo sviluppo sostenibile, cioè un accordo sulla condivisione di sacrifici presenti per ottenere benessere e prosperità futuri - essi semplicemente non saranno parte della storia: verranno spazzati via ben prima di quanto se l’aspettino, perché verranno altri a prendere il loro posto”.

A conclusione, come attestato di gratitudine per l’attività svolta per l’Università di Perugia, il Rettore Bistoni, insieme al pro rettore Pieretti e a Catiuscia Marini, Presidente della giunta regionale dell’Umbria ha consegnato i diplomi di riconoscimento ai professori emeriti Massimo Fabrizio Martelli, Adolfo Puxeddu, Umberto Senin (Facoltà di Medicina e Chirurgia); Vincenzo Aquilanti, Giancarlo Mantovani, Antonio Sgamellotti (Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali); Vittor Ivo Comparato (Facoltà di Scienze Politiche).

La messa
A mezzogiorno monsignor Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia - Città della Pieve, ha celebrato la messa nella cappella dell’Ateneo alla presenza del Rettore Francesco Bistoni, del Pro Rettore Antonio Pieretti, del direttore amministrativo dottoressa Angela Maria Lacaita, di presidi, docenti, studenti, personale.
“Il futuro della nostra Università di Perugia – dico ‘nostra’ per sottolineare il ‘bene comune’ che questa istituzione rappresenta – ha sottolineato monsignor Bassetti nell’omelia – è purtroppo reso complicato dalla scarsità delle risorse che affligge tutto il mondo dell’istruzione. Una scarsità che forse non riconosce adeguatamente il ruolo centrale che, da sempre, ogni Accademia riveste al centro della società. Anche per questo colgo l’occasione per stringermi in preghiera con tutta la comunità scientifica, con tutti coloro che fanno dei sacrifici per portare avanti le proprie ricerche e i propri studi e con tutti coloro che contribuiscono con la loro passione e il proprio ingegno, spesso in solitudine e senza clamore dei mass media, a far crescere e prosperare questa meravigliosa istituzione che è lo Studium Perusinum”.
Don Elio, cappellano da 54 anni. L’arcivescovo Bassetti ha ringraziato l’amministrazione universitaria per gli interventi che sono stati realizzati nella chiesa dell’Ateneo. Un particolare attestato di gratitudine ha inoltre rivolto a don Elio Brumori, cappellano, da 54 anni, della chiesa dell’università e sempre a fianco dei giovani; convinti gli applausi dei presenti.
“La tradizione della messa in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico è iniziata il 19 gennaio 1958, con la restituzione al culto della chiesa; in quell’anno smise infatti di essere utilizzata come Aula magna in quanto era stato costruito il nuovo edificio – ha ricordato don Bromuri -. Intervenne il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, l’arcivescovo di Perugia Pietro Parente, il rettore Giuseppe Rufo Ermini, che aveva fortemente voluto la costruzione dell’Aula magna, consentendo il recupero della chiesa”. 


Visualizza gli interventi:

Messaggio di saluto del Ministro Prof. Francesco Profumo

Rettore prof. Francesco Bistoni e Prof. Carlo Andrea Bollino

Rappresentante del Personale Letizia Pietrolata

Rappresentante degli Studenti Alessandro Tassi

Omelia dell'Arcivescovo Mons. Gualtiero Bassetti